Halloween 2006 – festa di mostri e streghe… e di grandi travestimenti
La mente “highpromoziana” del nostro Cristiano quest’anno ha partorito un castello da fiaba… solo che al posto di principi e principesse c’erano streghe, zombi e personaggi alquanto pericolosi e terrificanti.
La festa si è svolta ad Ancignano di Sandrigo, ospiti anche quest’anno della famiglia Mascotto. D’altronde la villa è una cornice ideale per questo tipo di festa… chissà se tra quelle vecchie mura non si aggirano irrequieti fantasmi in cerca di pace…
La festa vedeva l’attrazione del castello costruito lungo tutto il portico grande della villa, mentre nell’altro portico gli ospiti erano intrattenuti da DJ Jonny Dee con la sua allegra musica. Nella stanza tra i due portici era stato fissato il rinfresco.
Molti bambini sono giunti per festeggiare con noi questa ricorrenza abbastanza nuova importata direttamente dai paesi con tradizioni celtiche, vestiti di tutto punto, ovviamente da esseri mostruosi! Ma anche i genitori sono venuti volentieri alla festa… lo sappiamo che poi si divertono più dei loro pargoli.
Ma veniamo all’attrazione della festa e ai suoi terribili abitanti.
All’entrata del castello, chiuso dalle staccionate e da un portone molto solido, si trovavano due streghe (Manuela e Sheila). Loro compito era introdurre un numero limitato di persone nella prima stanza del castello e chiedere agli ignari visitatori se erano davvero così sicuri di voler proseguire.
La stanza, come il resto del castello, era illuminata da una fioca luce e da molte candele; zucche e porta candele mostruosi ovunque, come pure ragnatele e insetti che normalmente ci farebbero lanciare qualche urlo se trovati in casa. Da questa prima stanza si arrivava alla tana di Maga Magò. Per accederVi bisognava passare attraverso un buio e lungo corridoio, infestato da scheletri e facce strane. All’uscita si trovava la casa di Maga Magò (Enrico), assistita da altre due inquietanti streghe (Donata e Miriam).
La stanza era riboccante di alambicchi, polveri strane, gabbiette da cui uscivano i più brutti insetti che possiamo immaginare, ragnatele, e quant’altro si confà allo studio di una strega era presente. I bambini dovevano inventarsi una pozione che poi veniva loro offerta con la speranza che quanto poi toccavano si trasformasse in oro… ma ciò purtroppo non è mai successo.
A questo punto un’arrabbiatissima Maga Magò diceva ai bambini di andar via, che non erano in grado di fare i maghi e che scegliessero una delle tre porte per uscire… ma attenzione… poi non avrebbero più potuto tornare indietro! Infatti tre porte si aprivano allo sguardo dei presenti: la rossa – con i taglia ossi, la blu – con gli zombi e la grigia – con i torturatori. Ma veniamo alla descrizione di queste tre stanze.
La rossa: con Toni, Marco e Sandro. Sangue e ossa ovunque. Teste e mani tagliate… e i bambini che lanciavano urla da paura vera quando i nostri pazzi taglia ossi si lanciavano su di loro.
La blu: con Paola, Fabio e Diego. E con la bara che custodiva la morta e il povero marito che la piangeva, consolato dal prete di turno… ma quando i bambini si avvicinavano si accorgevano che proprio persone normali non erano, ma erano in realtà dei morti viventi, degli zombi veri che tentavano di portare anche loro nel mondo dei morti!
La grigia: con Sergio e Devis. La stanza delle torture, dove i bambini venivano incatenati ai tavoli e torturati… e anche da qua uscivano urla raccapriccianti!
L’uscita delle tre stanze dava a sua volta su un’ulteriore stanza, quella finale: la stanza della strega di Biancaneve, con Annachiara e Laura. Due streghe davvero cattive che offrivano mele “avvelenate” e altre stranezze ai bambini già saturi di piccoli e grandi brividi.
Il vampiro Cristiano poi si aggirava inquieto tra le varie stanze, presenza misteriosa in cerca di giovani colli da azzannare.
Di grande effetto i trucchi che quasi tutti noi avevamo. Infatti sono venute due signore a truccarci a puntino: loro preparano anche le esercitazioni che si eseguono al pronto soccorso, quindi tagli, ustioni e abrasioni varie avevano un effetto molto reale. Davvero molto molto brave.
Quelli che non erano occupati all’interno del castello erano dislocati tra l’entrata, per accogliere chi arrivata, l’animazione con balli, e il rinfresco.
Una festa davvero emozionante che ha entusiasmato grandi e piccini… che forse di notte hanno poi avuto qualche incubo… e di questo un po’ ce ne scusiamo.
Buona notte a tutti, ma… sicuri di voler spegnere la luce?





